Our heritage: where the past meets the future – La delegazione di WIP a Dobele per #R4CH

L’Unione Europea ha definito il 2018 come l’anno del “Cultural Heritage”, incoraggiando sempre più persone a conoscere e scoprire il vasto patrimonio e consolidare il senso di appartenenza allo spirito europeo. La delegazione italiana di Work In Progress ha preso parte, dal 4 al 9 Settembre, al progetto “Room For Cultural Heritage”, a Dobele in Lettonia.

Make Room Europe ha ospitato 50 ragazzi provenienti da 6 nazioni differenti focalizzando le attività su: mobilità giovanile in aree rurali, identificando i siti di rilevanza culturale tra patrimonio tangibile (monumenti, costruzioni, vestiti, libri, siti archeologici, statue, ecc.), non tangibile (usi, abitudini, tradizioni, danze, ecc.) e naturale (paesaggio, flora e fauna), individuazione di idee innovative per la promozione del patrimonio culturale; aumento della partecipazione giovanile nella creazione della “Digital Guide on European Cultural Heritage” (agenda che racchiude i luoghi rurali maggiormente significativi in Europa); sviluppo di competenze trasversali, assicurando la piena conoscenza del proprio patrimonio culturale; diffusa consapevolezza dell’ampio patrimonio europeo e creazione di relazione interculturali tra i partecipanti provenienti da 6 Paesi.

 

Anna, Alessandro, Alessio, Francesca, Mery, Nesli e Saami hanno analizzato l’ampio patrimonio culturale di Galatone e hanno scelto cinque luoghi che meglio la rappresentano, presentano la città agli altri partecipanti provenienti dal resto d’Europa: SS. Crocifisso sanctuary, grotta del noce, pitthreddhre, “Lu munaceddhru”;

I primi giorni della settimana sono stati dedicati alla conoscenza dei giovani partecipanti e alla creazione dei work-groups. Non c’erano più solo italiani, lituani, greci, bulgari, ungari e rumeni, c’era solo un unico gruppo che lavorava con l’obiettivo comune di contribuire attivamente alla creazione della “Digital Agenda for Cultural Heritage”.

Come sempre accade nei progetti #Erasmus+, i rapporti interpersonali e il superamento dei propri limiti trovano terreno fertile nelle attività di formazione non formale come: ice breaking games, team groups,  serate interculturali e feedback quotidiani.

Superare indenni le prime 48 ore significa decidere di vivere per 7 giorni su 7, 24h su 24h fianco a fianco con ragazzi che non parlano la propria lingua, ma preferiscono utilizzare l’inglese (magari appreso solo a scuola) pur di dialogare e includere nel proprio mondo visioni e idee provenienti da altri territori.

Non sono mancate le escursioni alla scoperta del territorio lettone, area fortemente colpita dalle due Guerre Mondiali, con un cuore ferito e tanto orgoglio negli occhi.

Questa settimana Anna, Alessandro, Alessio, Francesca, Mery, Nesli e Saami hanno rappresentato l’Italia in Europa contribuendo a far conoscere il nostro patrimonio culturale.

StaffOur heritage: where the past meets the future – La delegazione di WIP a Dobele per #R4CH