L’Europa si tinge di verde

“Della serie, braccia rubate all’agricoltura!”. Se siete stati canzonati o avete preso in giro amici e conoscenti con questa frase, preparatevi a ricredervi!

Per il settennio 2014-2020 l’Unione Europea ha stanziato circa 100 miliardi di euro per il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), di cui all’Italia andranno circa 11 miliardi.

Se diamo un’occhiata ai numeri della crescita nel settore agricolo, questi non superano in genere lo 0,5%;  ma ad uno sguardo più attento, possiamo vedere che questo tasso è accompagnato da due fenomeni che fanno ben sperare per il futuro: la creazione di nuovi posti di lavoro e l’avvicinamento di molti giovani under 35, che sfiorano il 10%.

Perché l’agricoltura è diventata così importante?

Quello che rileva per la politica dei finanziamenti è che, oltre al dato occupazionale, i giovani potrebbero dare nuovo vigore a un settore che sta diventando strategico per l’interesse nazionale e che pertanto avrebbe bisogno di nuovi approcci per far fronte ad alcune problematiche di portata mondiale, dalla sostenibilità ambientale alla realizzazione di sistemi alimentari più equi, salvaguardando la biodiversità e sostenendo quei progetti che hanno una maggiore propensione all’innovazione.

E in Puglia? Il PSR 2014-2020 ha stanziato fondi per l’insediamento di giovani agricoltori, sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo delle attività extra-agricole, e diverse misure di supporto, tra cui il turismo rurale. O la misura NIDI, che finanzia attività imprenditoriali che possono comprendere masserie didattiche, agriturismi, import/export di prodotti agricoli, riduzione dei rifiuti in fase di produzione e consumo etc…

Ma aspettare di ricevere un finanziamento non deve fermarci nella realizzazione di attività e che generano valore aggiunto sul e per il territorio: lo sa bene Giuseppe Savino, che con l’Hub rurale “Vazzapp” e il format “Le Contadinner” mette in rete contadini, cittadini, amministratori e stakeholders per mappare le esigenze territoriali nel settore e proporre soluzioni in linea con la vocazione territoriale; o Pierpasquale Antonante, che ha iniziato la sperimentazione della coltivazione della canapa nella Salina di Taranto dando nuova vita ai terreni agricoli e aprendo il territorio a nuove prospettive di sviluppo.

Insomma, il ritorno alla terra sembra essere il futuro più prossimo: in termini di tempo e di opportunità.

 

Marzia Stenti

EU Project Director

 

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