Crescere in digitale, crescere nel lavoro

Vi ricordate il programma “Garanzia Giovani”? Sicuramente si, quello finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attivo già da alcuni anni, che finanzia a giovani neet (giovani fino ai 29 anni non impegnati in attività di studio, formazione o lavoro) un tirocinio formativo all’interno di associazioni, imprese e vari enti in vari settori.

Se avete partecipato o avete avuto amici che l’hanno fatto, potreste aver sentito lamentele di vario tipo: sulla difficoltà nell’iniziare un tirocinio, sul ritardo nei pagamenti, sui luoghi delle aziende troppo lontani da casa; ma è anche vero che potreste anche non aver sentito che, sempre all’interno dello stesso programma, è stata finanziata un’altra iniziativa, che rispetto a Garanzia Giovani presenta alcune opportunità in più: Crescere in Digitale.

Cos’è crescere in digitale

L’iniziativa Crescere in Digitale Crescere in Digitale è un progetto attuato da Unioncamere in partnership con Google, promosso dall’ANPAL. L’obiettivo è quello di promuovere l’occupabilità di giovani che non studiano e non lavorano e investire sulle loro competenze per accompagnare le imprese nel mondo di Internet. L’iter è semplice: una volta iscritti, si seguono dei corsi finalizzati a sviluppare delle digital skills, che vanno dal Social Media Management ( strumenti, esempi pratici e consigli su campagne social) al Search Engine Marketing, tendenze, consigli e strategie per la realizzazione e diffusione di video online, Mobile ed e-commerce, giusto per citarne alcuni.

Una delle esigenze del mercato del lavoro è infatti quella di avere figure professionali in questo settore, e questa esigenza è ancora più forte per le PMI e le microimprese, le associazioni o le cooperative che, rispetto a grandi aziende, spesso non hanno tempo e risorse umane o economiche da dedicare alla crescita e lo sviluppo di questo settore, che è fondamentale.

Per molti, per tutti

Per partecipare è necessario essere iscritti a Garanzia Giovani, eppure questa opportunità è sconosciuta alla maggior parte del milione e duecentomila neet iscritti al programma. Parlando con i responsabili del servizio è stato evidenziato infatti un dato, quello che il numero dei partecipanti è inferiore a quello delle aziende candidate.

Oltre ad una poca comunicazione del programma e delle sue opportunità, un’altra causa della poca partecipazione è quella della poca fiducia in sé stessi: i giovani credono che una volta finito il programmaci si aspetti da loro che sappiano tutto, e questo potrebbe creare una certa ansia da prestazione o paura di non essere all’altezza. Comprensibile, ma non un buon motivo per fermarsi!

Anche se si parte da zero, infatti non c’è nessun problema: oltre alla formazione è quasi impossibile che all’interno di un’azienda non vi siano risorse che già si occupano del settore social media. L’affiancamento ad un’altra figura professionale che già lavora nel settore darà ancora più valore all’esperienza. Inoltre, non dimentichiamo che, come tutte le opportunità a sostegno dei giovani, questa serve ad “avviare al lavoro”, che nel concreto significa sviluppare un’attitudine che non ha niente a che fare con un semplice lavoro da dipendente, e che soprattutto non contempla la parola “aspettare”. Il modo migliore per crescere e sfruttare al massimo un’esperienza del genere è è proporsi, fare domande: in una parola, essere curiosi.

Cosa aspetti? Il prossimo tirocinante ad essere intervistato potresti essere tu!

La nostra esperienza

Rossella è la Social Media Manager di Work in Progress, ed ha partecipato alla selezione dei tirocinanti nella giornata del match tra aziende e candidati. Quando le abbiamo chiesto come è andata è rimasta entusiasta: ci ha raccontato dei colloqui con i giovani che avevano scelto WIP per realizzare il tirocinio, ed è rimasta colpita dalle competenze e soprattutto dalla voglia di mettersi in gioco di alcuni dei candidati/e.

Anche da altri punti di vista, la nostra esperienza con il programma è stata estremamente positiva: chiarezza, immediatezza delle informazioni, disponibilità dei responsabili amministrativi e dei tutors, e un regime dei contributi vantaggioso. Molto importante è inoltre la possibilità di fare un abbinamento diretto, ovvero scegliere un tirocinante che ci piacerebbe avere in azienda: dopo Rossella, ormai parte integrante del team, e Laura Morelli, tirocinante da Novembre a Maggio, è ora il turno di Emanuele Rizzello.

Le giovani risorse rimangono qui!

Tutte le info sul programma, per giovani ed imprese, possono essere trovate qui!

http://www.crescereindigitale.it

 

Marzia Stenti

EU Project Director

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